Le radiazioni naturali del sottosuolo sono una fonte di pericolo importante ma ancora poco nota. La radioattività naturale del suolo è sempre esistita e, di per sé, potrebbe non costituire un problema. Le radiazioni naturali del sottosuolo, tuttavia, diventano un vero pericolo quando ci si espone a esse per lungo tempo.

Come la goccia, a forza di cadere nello stesso punto, riesce a scavare la pietra, così le radiazioni naturali del sottosuolo, a forza di colpire il corpo negli stessi punti (avviene con le radiazioni “polarizzate”), possono causare serie complicazioni.

Esistono tre tipi di radiazioni naturali (o ionizzanti):
1) le radiazioni alfa, che si riescono a schermare con un semplice foglio di carta
2) le radiazioni beta, che si riescono a schermare con un grosso pezzo di legno o con un foglio di alluminio
3) le radiazioni gamma, che hanno invece una capacità di penetrazione molto elevata e superano molti strati di cemento armato

Per questo, nonostante le solide basi di cemento armato con le quali sono costruiti gli edifici, le radiazioni gamma riescono a raggiungere anche i piani alti delle abitazioni e contaminare gli ambienti di vita quotidiana.

Le radiazioni gamma in un ambiente possono essere “diffuse” o “concentrate”: quelle diffuse vengono rilevate nell’aria anche tramite un semplice contatore Geiger e possono provenire anche dai materiali di costruzione; quelle “concentrate” sono definite “radiazioni gamma polarizzate” e vengono individuate attraverso un potente spettrometro nucleare munito di apposito polarimetro, utile anche per effettuare controlli di emissione gamma sul corpo umano.

 

Quali sono le principali radiazioni naturali del sottosuolo di tipo gamma? 

  • radiazioni appartenenti a famiglie radioattive originate dal Torio (232Th)
  • radiazioni appartenenti a famiglie radioattive originate dall’Uranio (238U).
  • ATTINIO-228 (228Ac), PIOMBO-212 (212Pb) e  BISMUTO-212 (212Bi), ovvero decadimenti del TORIO che presentano componente anche “gamma”
  • TORIO-234 (234Th), RADIO-226 (226Ra),  PIOMBO-214 (214Pb), BISMUTO-214 (214Bi), PIOMBO-210 (210Pb) e POLONIO-210 (210Po), ovvero decadimenti che presentano componente anche “gamma” dell’URANIO. In particolare il POLONIO-210 è estremamente aggressivo per l’organismo umano anche se ha un dosaggio gamma estremamente piccolo (minore di 5×10-5, come riportato dal Prof. Ivan Veronese nella Sezione di Fisica Medica)
  • CESIO-133 (133Cs), STRONZIO-87 (87Sr) ePOTASSIO-40 (40K), ovvero radionuclidi “gamma” naturali “isolati” (non appartenenti a famiglie di radionucliti). In particolare il POTASSIO-40 (40K) è presente nei cibi e nell’acqua oltre che nella crosta terrestre.

Per approfondire l’argomento sui radionuclidi riportati, potete consultare il volume “Radioattività Naturale” del Prof. P. Montagna, utilizzato durante i Corsi per Tecnici di Radiologia Medica.

 

Le radiazioni naturali gamma causano un accumulo di radioattività sul corpo

Il corpo umano è una “sorgente radioattiva” di attività pari a 8000 Bequerel (Bq) di cui una buona parte è generata dal POTASSIO-40 e un’altra buona parte dal CARBONIO-14 (14C) che, però, non presenta radionuclidi gamma. Nel corpo si sommano radiazioni alfa, beta e gamma e tutto ciò rappresenta un accumulo di radioattività interna.

I decadimenti di tipo alfa sono molto diffusi e presenti sia come gas (esempio, il radon) sia come pulviscolo anche nell’aria, ma non rappresentano un pericolo diretto per la salute poiché non riescono a penetrare un solaio in cemento armato ma solo un pericolo “indiretto” in quanto potrebbero essere assorbiti principalmente per inalazione. Le radiazioni di tipo gamma, invece sono pericolose per la nostra salute ed è su di esse che si concentra tutta l’opera di protezione e decontaminazione in ottica di prevenzione.

Il radon è un gas radioattivo originato dall’Uranio e dal Torio, si presenta come radiazione alfa e non ; tuttavia il radon origina una componente molto pericolosa per l’organismo umano, il Polonio, che a sua volta origina il Piombo radioattivo (Piombo-214). Il Piombo radioattivo è un radionuclide sia di tipo beta sia di tipo gamma, ha tempo di dimezzamento di soli 26,8 minuti ed è pericoloso per l’organismo. Decadendo, genera il Busmuto-214 (214Bi) che ha tempi di dimezzamento molto bassi (solo 17,9 minuti).

La IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) classifica tutte queste radiazioni ionizzanti come “sicuramente cancerogene per l’Uomo” (GRUPPO 1), indipendentemente dalla quantità di energia rilasciata e dal potere di penetrazione.

La problematica delle radiazioni ionizzanti naturali è ancora poco conosciuta, anche tra gli addetti ai lavori, per cui vengono svolti periodicamente appositi corsi di aggiornamento per gli operatori sanitari (ECM). Per capire l’importanza dell’argomento, riportiamo alcuni estratti di fonti autorevoli

Il Potassio-40 è presente in proporzioni definite all’interno del corpo. A causa della sua radioattività il Potassio-40 emette continuamente segni gamma che possono essere captati da macchinari opportuni”.
Normative Svizzere “Fonti Naturali” di radioattività

“Risultati di una ricerca (dal 1990 al 2005) sull’effetto delle radiazioni ionizzanti sull’uomo. Risulta una pericolosità delle radiazioni anche a piccole dosi, fino ad oggi sottostimata, che porta alla preoccupante affermazione che: – Non esiste un livello “sicuro” di radiazioni; anche basse dosi di esposizione ai raggi possono danneggiare il DNA-“.
Washington Post del 29/06/2005

“Ogni piccola dose di radiazione pone un rischio di generare il cancro su una persona durante tutto l’arco della sua vita, e contraddice le precedenti affermazioni di alcuni scienziati che dicevano che piccole dosi sono innocue e perfino benefiche. Non esiste una soglia di esposizione sotto la quale bassi livelli di radiazione possano essere dimostrati innocui o benefici”.
National Academy of Science (l’Accademia delle Scienze Americana è un’organizzazione privata incaricata dal governo USA di informarlo in materia scientifica)

“La dottrina più diffusa ed ufficiale è quella sostenuta dall’autorevole International Commission on Radiological Protection (ICRP), che ispira la legislazione protezionistica di tutto il mondo. Una “soglia” non esiste: anche un solo evento (per esempio un fotone od una particella che determini una rottura di entrambi i filamenti che formano l’elica del DNA) può essere sufficiente a dare inizio ad un tumore maligno o ad una alterazione genetica ereditaria”.
Prof. G. Galli, Direttore Emerito dell’Istituto di Medicina Nucleare dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Come misurare le radiazioni naturali gamma?

Per misurare le radiazioni naturali gamma occorre una strumentazione scientifica apposita. Lo strumento principale è lo spettrometro nucleare munito di sonde idonee. Lo spettrometro nucleare viene utilizzato anche da alcuni Enti di Ricerca come l’ENEA di Frascati e il CERN di Ginevra.
Lo spettrometro nucleare è utilizzato per effettuare indagini ambientali.

Per ulteriori approfondimenti sul tema delle radiazioni naturali del sottosuolo, rimandiamo
– al libro “Tecnologia quantistica” di Nicola Limardo, Ed. Anima (dicembre 2014)
– al sito www.radiazioninaturali.it